lunedì

LA FLUIDO-DINAMICA

Destrutturando la composizione, semplificandola,successivamente analizzo le parti, cogliendo le linee che da queste dipartono verso immaginari punti di fuga. Lavoro per piani, moltiplico le forme fino a trovare la corretta angolazione dell'uno rispetto all'altro. Sovrappongo. L'effetto ottenuto e' quello del generarsi di volumetrie dinamiche proiettanti linee di forza nello spazio circostante. 
E il tutto si fa vetro, fluido, fiamma trasparente. Come gia' faceva Cezanne riscopro nella composizione le forme elementari. Ad esse imprimo, alla maniera di Boldini, energia scoppiettante. Interseco le linee e moltiplico i colori alla stregua del futurista Boccioni. 




Disegnando, ripeto e giro attorno al soggetto come se rileggessi nella mente i disegni di Leonardo, quando il maestro prefigurava sul foglio i fotogrammi di una sequenza cinematografica. Allo stesso modo, cosi' come Leonardo fu proto-cubista, io protendo ad un post-cubismo arricchito dagli algoritmi della fluido-dinamica. La mia pittura diviene, infatti, attuazione, trasposizione delle leggi del moto che regolano il divenire dei vortici, delle traiettorie delle particelle, delle linee di flusso di un ipotetico fluido che invade i corpi.